MAXIMA DEBETUR PUERO REVERENTIA

 Questo spazio offre la possibilità di riflettere sul senso della vita:

vogliamo dedicarlo al grande cuore del piccolo Francesco,

salito in Cielo nel disperato tentativo di salvare il fratellino più piccolo dalle fiamme.

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MAXIMA DEBETUR PUERO REVERENTIA

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ESTOTE PARATI - 70 anni di scoutismo a Matera

ESTOTE PARATI: siate pronti, siate preparati.

Et vos estote parati quia qua nescitis hora, Filius hominis venturus est… (Matteo 24,44)

Et vos estote parati, quia qua hora non putatis, Filius hominis venit… (Luca 12,40)

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"... siate pronti, in spirito e corpo, per compiere il vostro dovere"

è anche il motto degli Scout e delle Guide, proposto dal fondatore del movimento Scout Robert Baden-Powell

"se questo è un uomo" : lettera ad un presidente.

Egregio Presidente,

qualora, per ipotesi, potesse giungerLe il mio pensiero non è sulle Sue scelte politiche che vorrei soffermarmi, ma sul suo modo di concepire la vita nelle sue potenzialità.

Lei ha affermato: 

“Quei bambini sono dei delinquenti potenziali, da grandi possono diventare assassini, ladri, stupratori…”

Io e Lei compreso, potremmo diventare tali…

 - “Agostino d'Ippona distinse la libertà propriamente detta, ossia la capacità di dare realizzazione ai nostri propositi, dal libero arbitrio, inteso invece come la facoltà di scegliere, in linea teorica, tra opzioni contrapposte, ossia tra il bene e il male. Mentre cioè il libero arbitrio entrerebbe in gioco solo nel momento della scelta, rivolgendosi ad esempio al bene, la libertà sarebbe incapace di realizzarla.”

- Giovenale affermò: MAXIMA DEBETUR PUERO REVERENTIA.

- Lucio Annea Seneca, "un uomo che visse radicato nel mondo e nel suo filosofare, o meglio moraleggiare, partì sempre dalla considerazione della realtà quotidiana, e mirò sempre a uno scopo pratico, determinato, attuale", ha lasciato scritto queste incisive parole: "Noi dobbiamo scegliere un uomo virtuoso e averlo sempre sotto gli occhi, e vivere specchiandoci in lui ed operare come s'egli ci vedesse". (Epistole- II)

- E non intendo citare gli insegnamenti di CHI dettò le regole di vita duemila anni faanche inchiodato su una Croce!.

Tutto ciò Le pare antico, frutto di un “filosofare populistico”? (n.d.a. : il mio!).

Mi perdoni, allora, Egregio Presidente, ma mi consenta alcune paroline in latino (lingua europea)…

che riassumono, universalmente, il senso della vita:

“Pulvere est et in pulverem reverteris”

“Et vos estote parati quia qua nescitis hora, Filius hominis venturus est…” (Matteo 24,44)

“Et vos estote parati, quia qua hora non putatis, Filius hominis venit…” (Luca 12,40)

dignità & servizio

 Secondo JUNGteoria della SINCRONICITA’

 cioè un principio di nessi acausali

 ”… stati soggettivi e fatti oggettivi che non si possono spiegare causalmente,

almeno con le nostre risorse attuali”

(C. G. Jung, Les Racines de la conscience - 1954, p. 528),

 le coincidenze sarebbero una finestra verso il mistero,

 un invito, per chi crede, a riflettere sul “senso della vita”.

L'impegno nel SOCIALE

è un FATTO OGGETTIVO...

...una piccola goccia nell'oceano!

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Cito un episodio che collega

fatti oggettivi e comportamenti di vita

ad una data.

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Il 2 Aprile 2005, S.S. Giovanni Paolo II riconsegnava al Padre la Sua vita.

All’Umanità offriva tantissime opportunità di riflessione, e soprattutto la Sua Fede, la Sua Speranza, la Sua Carità.

Ho un ricordo da condividere, che collega due date per me ricche di significato: 2 APRILE 1984 e 2 APRILE 2005.

Sul significato delle "coincidenze" mio padre spesso mi ha parlato, per stimolarmi a credere come Lui credeva.

Nella mia pochezza comincio a capirne il perchè.

Ho ritrovato, per COINCIDENZA, alcuni scritti ed alcuni appunti su una cerimonia nella quale mio padre otteneva la grazia di parlare con il Sommo Pontefice:

I FATTI :

Il 2 Aprile 1984, S.S. Giovanni Paolo II accoglieva il "più grande raduno dell'associazionismo cattolico".

L'OSSERVATORIO ROMANO riportava le parole del Pontefice:

"Pensiamo oggi a tutti coloro ai quali Cristo ha concesso la sua luce: a quante difficoltà, oppressioni, persecuzioni viene esposta la fede di molti di loro!

E quanto spesso la fede deve lottare con le debolezze di ogniuno di noi!"

"Santità, Le presento Monsignor Vito Staffieri di Matera, il quale il 10 Maggio prossimo, compirà 99 anni",

queste le parole di mio padre a Giovanni Paolo II,

e quest'ultimo, annota mio padre:

"Spalancò le braccia, le alzò in alto, e, in alto guardando esclamò a gran voce:

"Benedetto sia il Signore", che in QUESTA DATA ci UNISCE a Lui.

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n.d.r.: per COINCIDENZA era il 2 APRILE !

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Un fragoroso applauso di 20.000 mani seguì l'osanna di Sua Santità.

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L'appunto è su una foto - ricordo della cerimonia - dedicata da mio padre a:

"Pio Trombetta, fratello di spirito, con immenso bene, in Gesù e Padre Pio."

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Mio padre, Giuseppe Vulcano *5.1.1919 *18.5.1987

ha conosciuto nel 1944 San Pio da Pietrelcina,

ed è, per sempre, suo "figlio spirituale".

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 La DIDATTICA è la scienza dell'insegnamento

 che si esprime attraverso l'opera del formare in un continuo,

intimo confronto di sé stesso con gli altri.

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 TESTAMENTO SPIRITUALE del Prof. Giuseppe VULCANO

(* 05 Gennaio 1919 * 18 Maggio 1987)

DIECI ANNI di ASCOLTO

e DUE PAROLE ai MIEI ex ALUNNI e a TUTTI i GIOVANI.

 Cari figliuoli,

miei ex alunni ai quali ho avuto l'onore e la gioia di essere stato..."maestro", e padre insieme.

Vi chiamo figliuoli perché tali vi ho sempre considerato: come tali vi ho amato e rispettato, rigorosamente ligio ai canoni etici della pedagogia cristiano-cattolica, di quella autentica che, purtroppo, per la nequizia dei tempi correnti, si è alquanto depauperata a vostro danno.

Ricordate quando, durante le vostre educate ma calde conversazioni in classe intorno ai "problemi della gioventù", intervenivo, dopo avere ricevuto il vostro permesso, presentandovi il Codice Universale, ossia il Santo Vangelo, nel quale riuscivamo a trovarne la soluzione vera, assoluta, indefettibile?

Nel mio decennio d'insegnamento ho messo, con l'ausilio del Signore e del venerato Padre Pio da Pietrelcina, a servizio della Scuola e vostro in particolare, la mia povera cultura che, proprio perché scarsa cercavo di perfezionare e arricchire giorno dopo giorno, ma soprattutto la mia esperienza di padre, di ex funzionario del fisco per trent'anni, di cittadino anziano (ho cominciato a servirvi a 48 anni di età!) attenendomi alla massima di Giovenale, che pure era un pagano: "Maxima debetur puero reverentia" (Satire- XIV-v. 47), e a quella più grande, del Santo Vangelo: " Se qualcuno scandalizzasse uno di questi piccoli, sarebbe meglio per lui che gli fosse appesa al collo una macina da asino e venisse sommerso nel fondo del mare. Guai al mondo per gli scandali. (Matteo- XVIII-6)

Ho coscienza di non avervi mai tradito insegnandovi la menzogna, tanto in uso oggidì, o nozioni che non fossero di calibro cristiano e perciò vere, oneste e sane.

Voi, d'altra parte, avete ricambiato permettendomi di apprendere da voi, io insegnando, nei miei dieci anni di ascolto. 

Non è forse la Scuola, come la famiglia, palestra di educazione e formazione? (1).

I ragazzi sono la proiezione, lo stampo, buono o cattivo, di noi adulti: genitori, docenti, Sacerdoti.

Essi ricercano in noi e traggono da noi adulti, con ansia e istintivo senso di imitazione, "il modello reale e fantastico assieme, della professione che nella vita li attende".

La responsabilità, quindi, degli educatori-tipo, ossia dei genitori, degli insegnanti e dei Sacerdoti è grande, immensa; involge tutto l'essere interessandone la coscienza, l'anima e la mente.

Particolarmente l'educazione impartita dai genitori.

"Sono i genitori che fanno i buoni studenti", e naturalmente i probi cittadini.

Lucio Annea Seneca, "un uomo che visse radicato nel mondo e nel suo filosofare, o meglio moraleggiare, partì sempre dalla considerazione della realtà quotidiana, e mirò sempre a uno scopo pratico, determinato, attuale", ha lasciato scritto queste incisive parole:

"Noi dobbiamo scegliere un uomo virtuoso e averlo sempre sotto gli occhi, e vivere specchiandoci in lui ed operare come s'egli ci vedesse". (Epistole- II)

Vi parlavo, ricordate?, del venerato Padre Pio, modello di vita cristiana perfetta, copia di Gesù, e ve ne feci conoscere l'Opera meravigliosa portandovi in pellegrinaggio, più volte a San Giovanni Rotondo.

Lo sfaldamento morale di questa "società del malessere" e senza Dio, è ormai una realtà sotto gli occhi di tutti.

La stampa pseudo-scientifica, con l'emblema della pornografia, ha invaso le aule scolastiche devastando la coscienza dei giovani, a nulla giovando, per esempio, (ne rido tuttora) la circolare ministeriale n. 158, n. 2126/II/M del 29 aprile 1970 diretta ai Provveditorati agli Studi e che io vi rileggevo spesso.

Essa, purtroppo solo sulla carta, ha inteso difendere "i valori culturali genuini del Paese" e "preservare i giovani da una offensiva (la pornografia e la droga) alla quale essi non hanno ancora maturato i mezzi di difesa".

Il risanamento morale va fatto non con le carte da cestino, ma con le Leggi e soprattutto con l'ESEMPIO che è trascinatore irrefrenabile nel bene e nel male.

Il Generale che conosca il suo mestiere, non può pretendere che il soldato, solo perché indossa la divisa militare, sia un soldato e sappia maneggiare le armi, senz'averne avuto il necessario addestramento.

Allo stesso modo, non si può pretendere che un fanciullo sia prudente quando lo si lascia liberamente giocare con una lama acuminata a doppio taglio.

Egualmente, non si può esigere che il giovane sia costumato, quando il deleterio permissivismo, profuso dai governanti con mani profumate e il cattivo esempio dei genitori lo hanno ridotto ormai a delinquente comune, sperando ... però nella futura... rieducazione.

Oppure diventi forzatamente, con la scuola facile, un cerebrale e un intellettuale, quando la fannullaggine è, in generale, la caratteristica propria :

santa poltroneria,
saltami addosso;
fammi lavorare
quanto meno posso.

Sarà questo il ritornello, se si persevera così, dei futuri gestori del potere pubblico?

Dei docenti, dalle elementari alle università, quanti sono coloro che riescono ad imprimere nell'animo dei giovani, il contrassegno della misura e dell'onestà morale, spirituale e intellettuale, alla luce del Santo Vangelo?

"Non posso esimermi dal notare come gli insegnanti italiani", ha scritto l'on. Giuseppe Togni, (Rinascita Sindacale- n. 46 del 13 novembre 1971 - Lettere al Direttore - pag. 3), "così attenti, combattivi e solleciti nel sostenere i loro giusti diritti e le loro pur legittime rivendicazioni, non lo siano in genere altrettanto quando si tratti di difendere i valori e la integrità di quella importante e delicata entità che è la Scuola italiana la quale appare oggi in Italia ed all'Estero innegabilmente minacciata da una sorta di inarrestabile decadimento degenerato dalla confusione, dall'incertezza, dalla molteplicità dei linguaggi e dal materialismo che l'hanno turbata e che dicendo di no alle gloriose tradizioni di sano umanesimo, non sanno con che cosa sostituirle e continuano a brancolare nel buio con quelle conseguenze culturali, morali, sociali e spirituali che tutti conosciamo".

Voce nel deserto! 

Educando voi, miei cari ex alunni, ho educato me stesso; insegnando a voi ho imparato io; imparando da voi tutti ho capito come e che cosa si deve insegnare, che cosa è pertinente, essenziale ai ragazzi: un esercizio graduale e incessante di raffinamento culturale e spirituale insieme che giunga all'apprendimento, che è conquista, della Verità.

La Verità è una, indefettibile, trascendente le povere cose umane, immutabile e dinamica nella sua essenza, eterna; rifiuta impure qualificazioni, non tollera definizioni perchè essa è immensa di per se stessa, magnanima: 

LA VERITA' E' DIO.

I valori umani si sono ormai infranti, ma "speremus contra spem", sugli scogli di una sterile contestazione che desideriamo si sia definitivamente chiusa e che ha ...il merito di avere dato vita ad un umanesimo di ipocrisia e di egoismo che oggi voi, uomini fatti, combattete e ripudiate, per naturale ritorsione all'inganno.

La contestazione è strumentalizzata e mascherata perché è degli adulti che manovrano dietro le quinte, senza scrupoli, facendo soltanto i propri disonesti amorali interessi.

I giovani conclamano ingenuamente ciò che gli adulti astuti suggeriscono.

L'insegnamento, quello vero, difficile per se stesso come arte di educare, diventa talvolta croce e calvario.

L'insegnante onesto e timorato di Dio, è solo soletto sulla cattedra, è solo solo sul banco quando a quella spesso preferisce questo per aprire con paterna confidenza con gli allievi il colloquio vero e non farlo incenerire sul nascere.

I programmi sono validi? Permettono di realizzare sul piano pratico ciò che le "nuove formule" e il "nuovo volto della società" postulano ai quattro venti?

Ma perché, mi sono spesso domandato con la più grande amarezza nel cuore, dinanzi alle pagine calde, suggestive per comicità, per brio, per umorismo, ironia, drammaticità dei Promessi Sposi, per fare un esempio, i ragazzi restano indifferenti, pensosi e freddi?

E' l'Amore, il grande Assente nei loro cuori.

In un mondo corroso dall'attivismo peccaminoso, dalla fretta, dalla superficialità, dalla corsa al godimento immediato non c'è più posto per "l'Amore, il grande Amore, il VERO GRANDE AMORE", per l'Ideale, per l'Anima, per la meditazione sui problemi essenziali e primari della realtà umana.

Allo Spirito nulla rimane all'infuori delle ossa spolpate di un consumismo edonistico.

Dico ciò non perché a me non piaccia il progresso e la evoluzione.

Tutt'altro. Ma che siano non demolitori dell'ossatura morale cristiana.

"La scuola senza Dio è la morte della nazione" (Guglielmo Pouget)

"La Scuola, se non è tempio, è tana" ( Niccolò Tommaseo )

"L'educazione potrà dirsi rispondente al suo fine, quando la pubblica e la domestica si verranno sapientemente intrecciando" (Niccolò Tommaseo)

"Allora veramente comincia l'uomo a essere vecchio, quando cessa di essere educabile" (Arturo Graf )

"La vita dev'essere una continua educazione" (Gustavo Flaubert)

"L'esempio è la scuola dell'umanità, l'unica scuola che può istruirla" (Edmund Burke)

"Se non diremo cose che a qualcuno spiaceranno, non diremo mai la verità" (Albert Schweitzer)

Diciamoci ora la Verità (che tutti peraltro conosciamo): 

il cinema e la televisione, quale nutrimento spirituale danno ai giovani?

Quale sia lo sappiamo bene tutti.

Ce lo ricorda un giornalista (2) che ci suggerisce anche i rimedi: "Cinema e televisione hanno un po' rovinato i nostri figli. Si cerchi quindi di frenare gli eccessi, di evitare in ogni modo le lunghe permanenze dinanzi al video tanto più che esso non offre molto di istruttivo. Scegliere le letture per i ragazzi e seguirli attentamente per evitare che essi scivolino verso romanzi a loro non adatti".

Quanti sono i genitori che osservano queste regole morali?

I Sacerdoti tutti ripetono confermando queste "regole" nelle loro omelie, nel Sacramento della Penitenza e Riconciliazione?

Enrico Medi, diletto figlio spirituale del venerato Padre Pio, illustre scienziato italiano, professore universitario, che "ha sempre creduto nei giovani e li ha visti nella luce di un superiore Modello: il Cristo", ha lasciato scritto, con caratteri d'oro, queste parole :

"Il mondo ha bisogno di guide, di capi cordata che rechino l'ansia di milioni di altri giovani che non hanno la luce, che sorreggano alta la fiaccola di questo ardente segno dell'amore, in mezzo ad un mondo che non vive che impantanato nell'odio, perché c'è bisogno di bandiere purissime spiegate al vento della novella storia, in modo che gli altri uomini nel canto di questa luce possano incamminare i trepidanti passi" (3).

Figliuoli ex miei alunni, Giovani tutti sparsi ovunque, fate tesoro di quanto vi dicono Uomini veramente grandi al cui cospetto mi genufletto in tutta la mia piccola e misera dimensione di servo inutile del Signore e di uomo dappoco.

Giovani, siate Cittadini probi e timorati di Dio: praticate le Verità Evangeliche, autentiche e "sine glossa", e diffondetele ovunque, per istrada, nei ritrovi, nei cantieri negli uffici, nell'esplicazione della vostra professione o mestiere.

Sono sempre attuali, sono la Via e la Vita.

Questo è il mio testamento spirituale che affido a voi che amo.

E qualche volta, quando qualche delusione o qualche contrarietà fa capolino in voi, per turbarvi e saggiarvi, inviate un pensierino di "Pace e Bene" al vostro canuto ex insegnante che vi porta sempre nel cuore e vi raccomanda, giornalmente , al Signore Gesù, nelle povere indegne preghiere.

Fa piacere che i figli si ricordino del padre!

A tutti i giovani lascio queste mie raccomandazioni ma in particolare a voi miei ex alunni, i trecentottantasette appena che ho guidato durante i miei 10 anni d'insegnamento, e dei quali mi è gradito riportare qui appresso i nomi. Balzano in questo momento che scrivo, dinanzi agli occhi della mia anima, quelli dei due esemplari vostri compagni di scuola, ora due esemplari Sacerdoti: Crucinio Mariano e Di Candia Pierdomenico, entrambi di Bernalda :

Acito Cosimo; Acquasanta Andrea; Afferri Giovanni; Afferri Stella; Alianelli Francesco; Ambrosecchia Emanuele; Andrulli Francesco Paolo; Armandi Nunzio; Armento Mario; Armento Nunzia; Arpaia Gaetano; Asselta Camilla; Avantaggiato Berardina; Barbaro Antonio; Barchiesi Ugo; Bello Francesco; Benedetto Antonio; Benedetto Lucia; Benedetto Nicola; Bitetti Erasmino; Blumetti Leonardo; Blumetti Maria Maddalena; Boccadamo Maria Stella; Boero Fabrizio; Braico Emanuele; Braico Giuseppe; Braico Lucia; Braico Maria Immacolata; Braico Michele; Branca Franca; Buonanno Felice; Buono Michele; Buzzella Vincenzo; Calia Angelo; Cancelliere Cosimo; Canterino Nicola; Cappiello Pierto; Caputi Antonio; Carbone Francesco; Carbone Lucia; Carbone Rocca Anna; Cardinale Francesco; Carella Anna Maria; Carella Francesco; Carella Maria; Carenza Carmela; Carminio Nicola; Carrieri Antonio; Carrieri Giorgio; Casolaro Anna Maria; Casolaro Nicola; Castrignano Antonia; Catucci Immacolata; Cerrotti Domenico; Chiore Gerarda; Chiruzzi Agostino Antonio; Chiruzzi Leonardo; Cifarelli Bellisario; Cirella Patrizia; Clemente Michele; Collòcola Paola; Colonna Anna Maria; Colucci Emanuele; Conte Antonio; Continanza Maria; Continanza Pasqualino; Corrente Damiano Francesco; Corrente Salvatore; Corvaglia Maria Antonietta; Corvino Anna; Cospite Rocca Lucia; Coviello Vincenzo; Crucinio Cosimo; Crucinio Mariano ( da qualche anno è un pio Sacerdote ) ; D'Angella Rosanna; D'Aria Bruno; De Bellis Silvestro; De Biasi Franco; De Fina Antonia; Del Castello Geltrude; Del Castello Margherita; Del Castello Rosanna; D'Elia Anna; D'Elia Anna Maria; D'Elia Cosima; D'Elia Giovanni; D'Elia Mariella; Dell'Aquila Vito Fedele; Dell'Osso Adele; Dell'Osso Adriana; De Lucia Pasquale; De Marco Alberto; De Marino Beniamino; De Mauro Gustavo; De Nittis Carmela Anna Maria; Di Biase Cosima; Di Biase Nunzio; Di biase Salvatore; Di Candia Pierdomenico ( da qualche anno è un pio sacerdote ) ; Di Ciocin Leopoldo; Di Giorgio Anna; Di Giorgio Antonia; Di Giorgio Michelina; Di Giulio Giovanni; Di Lena Giuseppe; Di Maggio Alessio; Di Metri Maria Antonietta; Di Monte Donato; Di monte Rocco; Di Palma Laura; Di Palma Maria Pia; Di Pierro Liborio Mario; Di Pierro Vincenza; Di Stefano Carmela; Di Summo Luigi; Di Summo Spiridione; Di Taranto Pietro; Donadio Rocchina Maria; Dragone Giuseppe; Durante Maria Antonietta; Emma Maurizio; Emma Roberto; Emma Saverio; Esposito- Vingiano Franco; Esposito- Vingiano Vittorio; Favale Leonardo; Ferrari Antonio; Fiore Fiorenza; Fiore Giovanna; Fiore Salvatore Giulio; Fontana Giuseppe; Forcillo Leonardo Antonio; Fucci Stefania; Fugaròli Antonio; Fuina Emilia; Fuina Emilia Anna Rita; Gabrielli Anselmo; Gagliardi Nicola; Galante Riccardo; Galetta Giuseppe; Gallitelli Anna Maria; Gallitelli Franca Maria Cristina; Gallitelli Marianna; Gallitelli Vincenzo; Gallo Antonio; Gallotta Assunta; Gallotta Maria; Garzia Aldo; Gaudiano Emanuele; Gaudiano Giovanni; Giagni Rosanna; Giammarruto Maria Emanuela; Giancipoli Giuseppe; Giliberti Rosanna; Gioia Anna Raffaella; Gioscia Michele; Gravela Raffaele; Greco Ippolita; Grieco Angela; Grieco Antonia; Grieco Lucia; Grieco Mariangela; Grieco Pasquale Domenico; Grilli Domenico; Grillo Chiara Maria; Grillo Paola; Grillo Rocco; Gualtieri Gaetano; Gualtieri Leonardo Antonio; Guardia Lucia; Guerricchio Michele; Guglielmi Giovanni; Guida Angelo; Guida Angelo Raffaele Damiano; Guida Anna Maria; Guida Antonella; Guida Maria Antonietta; Guidotti Mario; Iannucci Maria Giovanna; Iannuzziello Rosalba; Iasuolo Emanuele; Incampo Paolo; Labriola Cesarino; Lacanfora anna; Laddàga Giovanni; Laino Armando; Laino Vincenzo; Lapolla Angelo Raffaele; Laterza Cosimo; Laterza Giacomo; Laterza Giovanni; Lauriola Anna; Lavitola Antonella; Leone Michelangelo; Leone Nunzia; Lepenne Anna; Lepenne Carmela; Lepenne Donato; Liccese Giuseppe; Logroio Giuseppe; Lomagistro Luigi; Lombardi Anna Càrola; Lombardi Maria; Lomonaco Nunzio; Lorito Lucia; Lorito Patrizia; Lorito Rocca; Lorusso Gaetano; Lorusso Innocenzo; Lovecchio Celestina; Madio Gaetana; Maggi Francesco; Mallano Michele; Marsicano Domenico; Marsicano Virginia; Masciullo Maurizio; Matarazzo Rosa; Matera Giuseppe; Matera Leonardo; Matera Vincenzo; Materi Renato; Mattia Anna Maria; Mele Pasquale; Menzella Carmelo; Mezzapesa Nunzia; Mezzina Angelo Giovanni; Molinaro Rosanna; Morelli Pietro; Morfini Michele; Mormando Fedele; Motola Rosanna; Motta Michelangelo; Musillo Rosanna; Natrella Antonio; Nutazzi Antonio; Nutazzi Pasquale; Negro Giovanni; Netti Giovanni; Netti Domenico; Nicoletti Eustachio Vincenzo; Nicoletti Francesco; Nigro Antonio; Ninno Anna Maria; Ninno Geremia; Ninno G. 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(1) "L'etimologia di educare (frequentativo di educere = trar fuori) come quella di pedagogia (dal greco pais = fanciullo, e ago = conduco), non deve indurre a risolvere l'Educazione nell'arte di trarre fuori dal bambino l'uomo o di dirigere i fanciulli. Non v'è un'età propria dell'Educazione : lo spirito è sempre in cammino, in via di sviluppo, finchè non si chiudano gli occhi alla luce. Anche cessata l'opera della famiglia e della scuola, continua l'opera degli altri organismi quali la Chiesa e lo Stato, di altri istituti come il teatro e il cinema (oggi, soprattutto, la televisione . - N.D.A.), di altri educatori (scrittori, artisti, apostoli); prosegue l'influsso delle persone che si frequentano, delle vicende stesse dell'esistenza, la suggestione delle mille voci che si levano dalla realtà universale. Sicché ne derivano due conseguenze: che l'educabilità dell'uomo è indefinita; e che non si danno autodidatti assoluti. E' però vero che nell'accezione comune l'Educazione abbraccia principalmente l'infanzia, la puerizia, l'adolescenza, la giovinezza, le quali costituiscono i vari momenti di un regolare corso educativo con le loro forme e leggi specifiche". 

(Grande Dizionario Enciclopedico fondato da Pietro Fedele - UTET - Vol. IV.- pag. 961).

(2) Bruno Cerdonio- "Vademecum per i genitori di buona volontà" - La Gazzetta del Mezzogiorno, del 7 settembre 1961, pag . 3 . Valido anche, ovviamente, per i docenti e i Sacerdoti di buona volontà.

(3) Enrico Medi - "I giovani come li penso io" - Ed. Studium Christi - Roma.